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Storia

Bucato steso, ceste dei panni sporchi, mollette ovunque, una lavatrice vera sul palco come un idolo da adorare e uno spettacolo musicale concepito proprio come una grande centrifuga di una lavatrice in cui brani di generi diversi, italiani e internazionali si mischiano l'uno con l'altro dando l'impressione di un unico flusso tutto da ballare e da cantare. Il tutto suonato esclusivamente dal vivo!

 

L'idea della centrifuga musicale viene da Emanuele Chiericato e Alessandro Bellan nel lontano 2011, quando i due musicisti decidono di lasciarsi alle spalle il passato prevalentemente rock, per approdare ad un genere più d'intrattenimento. I due trovano subito il completamente della band nel già rodato Andrea Buttini e successivamente con Fulvia Gambaro, mentre dopo alcuni tentativi decindono di eliminare l'idea di un quinto membro alle tastiere.
La prima scaletta si perfeziona in un batter d'occhio e la band è già pronta al debutto il 7 gennaio 2012. Il primo anno è un banco di prova per sperimentare sempre nuove centrifughe e fissare già quelle esistenti. Negli anni successivi i live aumentano eponenzialmente e la lavatrice fa capolino nelle sagre estive fino ad approdare ai matrimoni. All'inizio del 2014 la band saluta Alessandro Bellan e dà il benvenuto a Davor Juric. Ormai con più di 3 ore di repertorio (senza contare quello acustico), la band è pronta ad ogni genere di bucato... 

 

Filosofia

I Washing Machine inoltre cercano sopratutto una cosa: la festa. E allora la lavatrice si infila nei party di laurea di matrimonio, nei veglioni di capodanno e nelle feste di carnevale, dove la voglia di divertimento è al massimo; quando invece è obbligata a stare su un palco intrattiene il pubblico con dialoghi e battute nelle pause tra una centrifuga e l'altra, salendo su un tavolo a suonare, lanciando biancheria addosso alle persone, ballando insieme a loro per trasformare una serata in una nuova festa. ï»¿

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Emanuele Chiericato: la mente



Non è solo "il chitarrista" della band, ma è anche quello che mette insieme le centrifughe, il disturbatore durante i live, il fonico...e sì, anche seconda voce dei Washing Machine!
Emanuele suona la chitarra da 10 anni: è maestro di chitarra privato e nelle scuole medie ed elementari grazie alla collaborazione con Nerolidio Music Factory, è il chitarrista della Komic Band (Tabarin show), dei Balck Rabbit (rock-hard rock) e dei Les Ambassadeurs du metis (musica tradizionale africana); studia a sua volta presso la LIzard sotto la guida di Miky Bianco.

Fulvia Gambaro: LA voce



E' la splendida voce (e non solo!) dei Washing Machine: potente, precisa e in grado di modellare il proprio timbro a seconda delle centrifughe. E' raro trovare tutte queste caratteristiche in una persona sola!
Fulvia (la Flu!) è la cantante della Komic Band (Tabarin Show), nella compagnia di musical dell'Avellano e nel coro Controcanto di Cameri. Studia canto Jazz con Jasmine Labianco presso la scuola di musica Dedalo.
 

Andrea Buttini: Dildo



E' il cuore pulsante della lavatrice, è colpa sua se poi ogni volta tutti ballano. Tiro eccezionale e precisione impeccabile. 
Soprannominato calorosamente Dildo dalle fan che hanno potuto avvicinarlo, Andrea è il batterista ufficiale dei Time Travel (live medley band) e della Komic Band (Tabarin Show), oltre che partecipare alla direzione musicale della compagnia di musical dell'Avellano e a suonare la tromba nella banda Margherita di Cameri.  

Davor Juric: un treno in corsa



Membro del gruppo dal 2014 Davor è l'instancabile bassista dei Washing Machine: suona come un treno in corsa e non si ferma mai, neppure davanti a un imprevisto tecnico. Davor suona in molti altri gruppi, tra cui i Queen Live (tributo all'omonima band).   

Quando Dildo non c'è: Paolo Confalonieri



Entrato da settembre 2014 nella famiglia dei Washing Machine, Il nostro Paolino è il sostituto di Andrea nei momenti in cui lui è impegnato negli altri suoi progetti. Con Paolino il tiro è assicurato, in più suona nudo, quindi anche le fan rimangono appagate!
Paolo suona nei Motherhead (tributo ai Motorhead e negli Eighty-Six (tributo ai Green day) ed è maestro privato di batteria. 

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